Certificati di Autenticità e Garanzia

Ogni nostro gioiello viene accuratamente certificato e garantito.

Ma cosa è un certificato di autenticità e garanzia? E' un documento firmato e timbrato che viene rilasciato dal "venditore", che attesta, sotto propria responsabilità, tutte le caratteristiche dichiarate nel certificato stesso.

Ogni gioiello deve avere un certificato di garanzia.
 
Partiamo da una base fondamentale: La certificazione di un gioiello può essere "diretta" o "indiretta".
Una certificazione è Diretta quando chi vende il gioiello e lo certifica è la stessa persona che lo realizza e che si procura i materiali utilizzati (come nel nostro caso).
Quindi sostanzialmente la nostra certificazione Diretta ha un valore aggiunto, perchè non possiamo imputare a terzi un errore: siamo noi che ci procuriamo i materiali, che realizziamo, che certifichiamo e vendiamo il gioiello, e siamo quindi direttamente responsabili, secondo la legge, di ciò che dichiariamo nel nostro certificato di autenticità e garanzia.
 
Una normale gioielleria invece emette una certificazione "Indiretta" perchè solitamente non produce ciò che vende ma lo acquista dal produttore o fornitore. Acquistando da un marchio, un fornitore o altro, il gioielliere riceve una "direttiva" sulle caratteristiche del gioiello in oggetto, sullo sconto possibile, sul suo prezzo e sulle sue caratteristiche fisiche. E' per questo che molto spesso si acquista un gioiello nella gioielleria di "Mario Rossi" ma riporta la certificazione della marca "Esempio Gioielli". Quindi in questo caso chi è responsabile di una eventuale controversia? il gioielliere che vi vende il gioiello della marca "Esempio Gioielli" o la marca "Esempio Gioielli"?
 
Il certificato di garanzia di un gioiello deve essere chiaro, dettagliato e scritto/firmato da persona esperta e competente.
Nell'esempio di un gioiello con diamanti, prendiamo come riferimento un  anello solitario con diamante, il certificato di autenticità e garanzia deve certificare la qualità del metallo utilizzato e le caratteristiche, almeno quello fondamentali, del diamante presente nel gioiello.
 
Una cosa importantissima è la definizione di "Diamante" che molto spesso viene erroneamente confusa con "Brillante".
Il Diamante è una pietra preziosa, mentre il Brillante è un tipo di taglio di una pietra preziosa.

Quindi per certificare un diamante taglio brillante la formula esatta sarà "Diamante naturale taglio Brillante" sono invece molto diffuse e inesatte le certificazioni che riportano la dicitura "Brillante naturale" che a livello di legge non significa molto, dichiara semplicemente che sul gioiello in questione ci sono delle pietre taglio brillante, ma non è chiaro se si tratti di diamanti naturali o di altre pietre, esempio vetri o zirconi. E' per questo che alcuni slogan gridano "Brillante naturale solo 1 euro!!!" non si tratta di un diamante naturale taglio brillante ma di altro.
 
Un buon certificato di garanzia deve quindi riportare prima il metallo utilizzato nella sua percentuale di lega, se fosse ad esempio in oro dovrebbe essere "Anello in Oro bianco 18 karati, oppure Anello in Oro bianco 750 (in entrambi i casi viene attestato che il metallo ha una percentuale di oro puro del 75%) mentre risulterebbe poco appropriata una certificazione che riporta "Anello in Oro bianco" e basta, non verrebbe in questo caso specificato il titolo dell'oro, quindi non sappiamo se si tratta di oro 18 karati, 14 karati, 21 karati o 9 karati, e tra di loro c'è una differenza enorme, sia di "bellezza" estetica sia di valore commerciale.
 
Detto questo la certificazione di un anello solitario dovrebbe quindi riportare la dicitura "Anello Solitario in Oro bianco 18 karati (750) con diamante naturale taglio brillante" e già sarebbe cosa buona. Ovviamente però vanno riportate nel certificato di garanzia le caratteristiche principali del diamante in questione, ossia, almeno, caratura del diamante, colore e purezza. 
Le altre caratteristiche tecniche del diamante come le proporzioni del taglio, la simmetria, la pulitura, la fluorescenza sono caratteristiche importantissime ed essenziali, ma possono anche non apparire in una certificazione di "base".
 
Quindi una certificazione di base per un ipotetico anello solitario prevede una formula di questo tipo "Anello in Oro bianco 18 karati (o Oro 750) con diamante naturale taglio brillante di, esempio, 0,50 carati, colore F purezza VS1. Già in questo modo abbiamo una buona certificazione, abbastanza dettagliata ed "efficace" a livello di legge.
 
Una certificazione invece "completa" prevede una specifica anche delle proporzioni del taglio, della simmetria e della pulitura del diamante, proporzioni che partono da un massimo "Excellent" ed arrivano ad un minimo "Poor-Fair" mentre la fluorescenza di un diamante è sempre consigliabile che sia "None-Nulla-Nessuna" in modo tale che il diamante risplenda a pieno del suo colore e delle sue proprietà fisiche naturali.
 
Detto questo vi ricordiamo che ogni nostro gioiello viene accuratamente certificato e garantito, riportando le caratteristiche del metallo utilizzato, il tipo di pietra preziosa o pietre preziose presenti, il loro taglio e tutte le caratteristiche tecniche fondamentali per una certificazione responsabile e dettagliata, e, ovviamente, Diretta, perchè noi vendiamo quello che noi stessi ci procuriamo e creiamo a mano.
Ogni certificazione viene poi timbrata e firmata dal direttore Maestro Adriano Gasbarri, diplomato presso il GIA America.
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