Come si vede se un gioiello è contraffatto? e quali tipi di contraffazione esistono?

Rispondiamo accuratamente a queste due domande, che sono un "pallino" di molti nostri lettori e lettrici, perchè i gioielli di marca costano parecchio, e non è cosa bella scoprire che sono falsi, completamente o in parte..

Cominciamo subito facendo una piccola divisione tra i tipi di contraffazione:
Ci sono contraffazioni "totali", contraffazioni "medie" e contraffazioni "economiche" e poi esistono i gioielli "simili". Queste 4 terminologie sono ovviamente di mia fantasia, quindi non hanno alcun valore, spesso nei miei articoli uso termini molto tradizionali per spiegare cose molto particolari del mondo della gioielleria, che altrimenti risulterebbero difficili da comprendere per i non esperti.

Bene, ecco le categorie di contraffazione:

Totale, Media, Economica, Simile.

Contraffazione Totale:
La contraffazione totale equivale ad una truffa.
La contraffazione totale di un gioiello di una determinata marca avviene quando questo gioiello viene totalmente copiato, non solo nella sua forma, ma ne viene copiato anche il logo, o lo stampo, che ne identifica la marca, nonchè il certificato accompagnatorio. La contraffazione totale implica l'utilizzo degli stessi materiali, delle stesse fattezze, tel timbro identificativo e della certificazione. Questo ovviamente può riscontrarsi in tutti i campi, anche nell'orologeria, quando ad esempio un Rolex è identico in tutto e per tutto, anche nei materiali, esempio in oro, ed è addirittura accompagnato da un suo certificato contraffatto, oppure quando il gioiello contraffatto viene accompagnato da un certificato originale che però appartiene ad un'altro gioiello, perso, smarrito o rubato.

La contraffazione totale, avviene quando il cliente acquista un gioiello con la convinzione che quel gioiello sia di una certa determinata marca, e lo paga a caro prezzo. I gioielli di marchi prestigiosi, come Cartier, Bulgari, Damiani, Re Carlo, Tiffany, e altri, hanno un costo legato non solo ai materiali utilizzati, ma anche un costo aggiunto sia in base alla "novità" del gioiello, sia in base alla sua firma. A volte il prezzo di un gioiello di un marchio prestigioso può essere anche il quintuplo del suo valore "materiale" questo ovviamente è dovuto alla garanzia che il marchio mette a disposizione con il suo nome e, ovviamente, anche alla moda.

La contraffazione totale è molto diffusa ad esempio per i gioielli molto commerciali dei grandi marchi, tra i più contraffatti troviamo i gioielli in argento di Tiffany, che vengono copiati fedelmente, e fedelmente vengono copiate anche le incisioni del marchio riportate sui moduli.

Ma come si fa a vedere se un gioiello di un marchio è contraffatto se è identico all'originale?
Ovviamente la provenienza è senza dubbio il primo passo da fare per avitare di acquistare un gioiello contraffatto, se acquistate un gioiello Tiffany in un Tiffany Store potete ovviamente stare tranquilli, se lo acquistate su una bancarella in mezzo la strada peggio per voi.. Stessa cosa per gli altri marchi, come Bulgari, Cartier ecc. Ma come si può capire se un gioielliere è onesto oppure no? Potrebbe un gioielliere rifilare un marchio contraffatto?

Su questo quesito va fatta una considerazione doverosa:
I grandi marchi di alta gioielleria, come Bulgari, Cartier o Damiani forniscono solo una determinata categoria di gioiellerie, di solito le più importanti del paese, del quartiere o della zona della città.
E' difficile che, ad esempio, una gioielleria di un centro commerciale possa avere un marchio prestigiosissimo. I marchi di questo genere forniscono solo gioiellerie di un certo calibro e la diffusione dei gioielli è vincolata dalla "territorialità", in sintesi se Bulgari fornisce una gioielleria di una zona non ne può fornire un'altra nella stessa zona se non ad una distanza di X km, questa è la territorialità. Quindi, se non potete acquistare un gioiello di un grande marchio direttamente nel suo store, che di solito si trova in grandi città come Milano, Roma, Firenze oppure nei grandi aereoporti, potete fare affidamento in una grande gioielleria della vostra città, di solito la più "vecchia" e rinomata.

Questo per quanto riguarda la contraffazione totale, basta quindi avere una certa accortezza sul luogo dove si acquista e non su quello che si acquista.

Contraffazione Media:
Per contraffazione media si intende quel tipo di copia fedelissima al marchio ma senza logo o certificazione del marchio.
Ad esempio il famoso bracciale in argento di Tiffany, per intenderci quello con il cuore come chiusura. Bene, nella contraffazione totale il bracciale è completamente copiato, e vengono copiate anche le scritte Tiffany che sono sul cuoricino e sulla chiusura, la contraffazione media invece realizza lo stesso identico bracciale, dello stesso materiale, ma senza mettere loghi o scritte.
Certo c'è da dire che se un gioiello è davvero particolare, come il bracciale con chiusura a cuore di Tiffany, la contraffazione, anche se media, è eclatante, questo perchè copia fedelmente il modello che è molto particolare, non può essere credibile il contraffattore che dice "ho avuto la stessa idea, non sapevo che era di Tiffany" questo perchè il modello è troppo elaborato.

Invece per un anello solitario, per un trilogy o per una fedina le cose sono differenti: Un anello in oro bianco con sopra un diamante può essere di una determinata marca, ma può essere fatto anche abbastanza simile, non ci si può arrogare il diritto di una forma così classica..

Contraffazione Economica:
Si tratta di una contraffazione solitamente "econimica" del marchio in questione.
La contraffazione, detta a mio modo "Economica" riguarda le copie fatte con materiali scadenti. Quanti di voi hanno visto un orologio Panerai su una bancarella a poche decine di euro? Oppure un Rolex? Moltissimi. Bene, quella è contraffazione "Economica".
Questo perchè anche se il modello è praticamente identico a quello del marchio, bisogna però essere davvero ingenui per pensare che un orologio di 5000 euro si trovi su una bancarella a soli 20 euro, quindi diciamo che in questo caso si tratta di una contraffazione "bonaria" per permettere a chi non può di indossare un gioiello di un marchio prestigioso al prezzo di poche decine di euro.

Ovviamente anche questo tipo di contraffazione è illegale, ma ho deciso di definirla "bonaria" perchè credo che chi acquista un gioiello falso anche nei suoi materiali lo acquista perchè non è in grado di acquistare la versione originale, quindi non credo che possa ledere al marchio sottraendo clienti, al contrario, a mio giudizio, credo invece che porti anche una notevole pubblicità:
Io ho acquistato un orologio Cartier presso un negozio Cartier perchè lo avevo visto falso su una bancarella, mi era piaciuto tantissimo, e non posso dirvi se l'ho comprato o meno dalla bancarella, ma posso confermarvi che provandolo mi è piaciuto, e, quando ho potuto, sono andato a comprarlo originale in un Cartier Store.

Quindi alla fine potrebbe portare pubblicità al marchio. Altri invece sostengono che lo sminuisce notevolmente perchè essendoci molte copie fasulle in circolazione l'oggetto è destinato ad avere meno successo tra quelli che vogliono distinguersi dalla massa indossando un qualcosa di "irraggiungibile" da molti, ognuno ha la sua idea..

Contraffazione Simile:
La contraffazione "simile" non è una vera e propria contraffazione. Si tratta di quelle copie, fatte con gli stessi materiali o anche con materiali più economici, che ricordano nel loro aspetto un certo determinato marchio.
E' il caso soprattutto della gioielleria di provenienza indiana e cinese. Spesso ci capita di visitare un negozio indiano o cinese e vedere dei gioielli in argento o in acciaio che "ricordano" dei gioielli famosi, perchè hanno la stessa forma, ma che però non riportano loghi identificativi del marchio e che si differenziano dal modello originale per alcuni particolari.

Un elogio alla manifattura indiana e cinese, che ha saputo trovare il "cavillo" per produrre in serie gioielli simili ma non identici, a prezzo decisamente economico, per lasciare a chiunque "l'emozione" di indossare qualcosa simile al grande marchio, ma volutamente non identica.

Ringraziandovi per la lettura, vi auguro un felice fine settimana,
Adriano Gasbarri