Il Made in Italy è sinonimo, oltre di artigianalità, di prezioso e di “moda” anche di qualità, o almeno dovrebbe esserlo. Diciamo che per quanto riguarda il settore “sicurezza” la nostra qualità è senza dubbio impeccabile, infatti i gioielli nostrani vengono realizzati con metalli e leghe secondo le normative vigenti nel settore.

Oggi parliamo in questo articolo del CADMIO un metallo simile allo zinco, molto morbido e modellabile, di colore argenteo con dei riflessi azzurrognoli, utilizzato sia in oreficeria che in tanti altri settori, ne troviamo traccia nelle vecchie batterie oppure nei televisori. Il Cadmio è un metallo altamente tossico, più tossico del Mercurio e del Piombo, e secondo alcune ricerche provoca cancro e anche il diabete.

Ma ora non allarmiamoci, questo articolo è di carattere generale, il Cadmio non viene utilizzato nella gioielleria "classica" che indossiamo tutti i giorni, quindi state tranquilli. Però dobbiamo fare un pochino di attenzione alla bigiotteria di bassa qualità, dove il cadmio potrebbe essere stato utilizzato per delle saldature o per alcuni tipi di cromatura.

Il Cadmio è un metallo altamente tossico e cancerogeno che veniva usato molto in passato come colorante o anche come stabilizzante per alcuni articoli in plastica e di bigotteria.

L’uso del cadmio è stato vietato dal REACH (regolamento per la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche) e dal dicembre 2011 sarà totalmente vietato.

I nostri gioielli non hanno tracce di cadmio, tutti gli artigiani italiani non ne fanno uso, e questo è un bene, ma va fatta molta attenzione ai gioielli di importazione, anzi, non proprio ai gioielli ma in particolar modo alla bigiotteria, che sembra averne ancora qualche traccia (questo crediamo che sia legato ad un discorso di colorazione di alcuni metalli usati in bigiotteria o alle saldature) ma si tratta di bigiotteria di bassissima qualità, non vogliamo citare paesi che esportano bigiotteria di bassa qualità perché già saprete quali sono i paesi, o il paese principale che svolge questo ricco mercato.

Gradualmente il Cadmio è stato eliminato dall’industria già a partire dal 1992, quando ne venne vietato l’uso, ma poteva ancora essere utilizzato per alcuni tipi di plastica e di PVC rigido. Poi nel 2004 fu completamente bandito dalle batterie e da tutti i componenti di elettronica. La presenza del Cadmio è stata rilevata anche in alcuni gioielli antichi, ma la quantità presente negli stessi è estremamente limitata e quindi non pericolosa per l’uomo, almeno da quanto possiamo apprendere dalle varie fonti.

Tutto quì, almeno secondo le nostre fonti a proposito di questo tema, ma anche se ci occupiamo di altre questioni, abbiamo preferito mettere a conoscenza tutti i nostri lettori, su un tema odierno che potrebbe "spaventare" alcuni consumatori ed accomunare l'uso del Cadmio in bigiotteria con la gioielleria tradizionale, dove, lo diciamo nuovamente, non ve ne è alcuna traccia.

Se avete quesiti in merito al cadmio, al suo uso, o se avete temi di approfondimento che possono integrare questo articolo ed aiutare i lettori futuri potete scriverci all'indirizzo e-mail info@anelli.it sarà un piacere ricevere i vostri consigli.

Buon fine settimana a tutti da Adriano Gasbarri