Le 4 C del diamante: Colore, Purezza, Taglio e Carato. Ma non sono 4 C!! Quindi va spiegato prima che le 4 C del diamante si riferiscono ovviamente a Colore, Purezza, Taglio e Carato, che in inglese sono rispettivamente: Color, Clarity, Cut e Carat, ecco che sono uscite fuori le 4 C, molti non lo spiegano, sembra una cosa molto banale ma effettivamente non si capisce al primo colpo che ad esempio "Clarity" significa purezza, quindi ecco svelato il primo mistero.
Le 4 C in ordine:
Color: (Colore) è la caratteristica che risata prima delle altre al nostro occhio. Carat: (Carato) è il peso del diamante, maggiore è il suo peso maggiore è la moltiplicazione del suo prezzo. Clarity: (Purezza) è la quantità e la qualità di inclusioni che ha il diamante al suo interno. Cut: (Taglio) è la qualità di taglio che ha un diamante.
Vediamo ora nel dettaglio queste famose 4 C, ossia quelle caratteristiche tecniche che rendono un diamante migliore o peggiore di un altro, e, di conseguenza, ci renderemo conto soprattutto dei motivi che rendono un diamante più costoso di un altro. Perchè quello che interessa molti lettori è senza dubbio la comprensione di queste caratteristiche per una curiosità personale, ma principalmente l'interesse comune è legato al "..lo sto pagando bene oppure mi stanno fregando??!" quindi, per lasciarvi valutare bene l'acquisto di un diamante, che sia di Anelli.it o di un altro negozio si deve partire da una base di concetto fondamentale: Un diamante è un diamante, a parità di caratteristiche quel diamante è identico ad un altro diamante, e identica sarà la sua quotazione di mercato e il suo valore, diverso però è il suo prezzo di vendita, che varia a seconda del negozio o della marca che lo vende.
Il prezzo di ogni diamante è proporzionale alle sue 4 C, maggiore è la purezza maggiore sarà il valore, come per il colore, il taglio e la caratura.
Partiamo dal Carato, che molti pensano sia una misura di grandezza, invece è una misura di peso. Il Carato (il termine preciso è carato metrico, abbreviato in ct.) equivale ad un quinto di grammo, in "gergo" gemmologico un carato equivale a 1,00 ct. mezzo carato a 0,50 ct. un quarto di carato a 0,25 ct. un decimo di carato a 0,10 ct. un centesimo di carato a 0,010 ct. fino a questo punto nessun problema, basta spostare un pochino la virgola e il concetto è comprensibilissimo, ma affrontiamo il vero "problema" del carato: Perchè 100 diamanti da 0,010 ct. quindi con una caratura totale di un carato costa circa 1000 euro e invece un diamante solo da un carato ne costa circa 15.000? Perchè l'aumento della grandezza del diamante comporta un aumento del suo prezzo al carato. Una tabella internazionale chiamata "Rapaport" divide i diamanti in fasce di grandezza, ogni fascia di grandezza ha un prezzo divereso, maggiore è la grandezza del diamante maggiore sarà il suo prezzo per carato. Quindi ad esempio i diamanti da 0,010 ct. citati prima hanno un costo esempio di 1000 euro al carato, che motiplicato per 1 carato equivale a 1000 euro. Mentre il costo al carato di un singolo diamante che rientra nella fascia da 1,00 ct. costa esempio 15.000 euro al carato, quindi 15.000 euro moltiplicati per 1,00 ct. = 15.000 euro.
Parliamo adesso della Purezza, con in dettaglio la rispettiva traduzione in italiano:
IF = Intarnally Flawless. E' il grado di purezza più elevato, è quello che comunemente gli inesperti chiamano "diamante senza segni" ma non è così, il diamante ha sempre dei segni, solo che per la categoria IF questi segni sono talmente microscopici che non si riescono a vede con la lente a 10 ingrandimenti.
VVS1 e VVS2 = Very Very Slightly included. E' il grado di purezza utilizzato in alta gioielleria. Sono segni molto difficili da vedere con una lente a 10 ingrandimenti.
VS1 e VS2 = Very Slightly included. E' il grado di purezza più utilizzato nella media-alta gioielleria. Sono segni difficili da vedere con una lente a 10 ingrandimenti.
SI.1 e SI.2 = Slightly included. E' il grado di purezza più utilizzato nella medio-bassa gioielleria. Sono segni facilmente visibili con una lente a 10 ingrandimenti.
P.1 I.1= Imperfect. Sono inclusioni difficilmente individuabili ad occhio nudo ma nettamente visibili con una lente a 10 ingrandimenti.
P.2 I.2 = Imperfect. Sono inclusioni facilmente individuabili ad occhio nudo.
P.3 I.3 = Imperfect. Sono inclusioni notevoli che si vedono facilmente ad occhio nudo, è il grado di purezza più basso.
La purezza indica quante inclusioni ci sono nel diamante. Maggiori inclusioni ci sono nel diamante e minore sarà il suo valore. Le inclusioni sono di vario tipo, non vanno tutte accomunate, alcune impurità sono dei segni neri ben visibili mentre altre sono cose talmente impercettibili che spesso anche un gemmologo potrebbe non notare. Molti clienti scrivono delle e-mail dicendo "..purezza vvs1 mmm vorrei qualcosa di più puro, senza segni.." Ma la purezza VVS1 è già elevatissima! I diamanti VVS1 e VVS2 vengono utilizzati per gioielli di gran lusso, sono imperfezioni veramente insignificanti, senza ombra di dubbio sono invisibili ad occhio nudo. Per vedere un VVS1 o un VVS2 è necessario non solo avere una lente da orafo ma anche avere un grande occhio attento ed esperto, e fare pratica per anni..
Quando un nostro cliente sceglie di venire di persona nei nostri laboratori ci divertiamo a fare una piccola lezione sul diamante, e poi gli mettiamo in mano una lente da orafo e lo lasciamo osservare diversi diamanti, compreso quello che vorrebbe acquistare. Anche se questa cosa fa sorridere immaginando persone inesperte con una lente in mano possiamo però confermare che metà o 3 quarti dell'appuntamento va via a guardare con la lente i diamanti. Alcuni si appassionano a tal punto da chiedere una lente da orafo per vedersi tutti i gioielli che hanno a casa..
Ma la cosa molto interessante è la frase che i nostri ospiti dicono quasi sempre: "ma il segno dove sta?!" questo perchè vendiamo molto spesso diamanti con purezza IF, VVS1-2 e VS1-2, diamanti che hanno dei segni difficilissimi da vedere, vengono visti solo da un occhio esperto. Un "segno" per cominciare ad essere visibile da una persona comune, non esperta del settore, deve appartenere alle categoria SI.1 o SI.2, le categorie con P.1 I.1, P.2 I.2 e P.3 I.3 hanno segni visibili anche ad occhio nudo.
Tutto questo per dire che vedere la scritta esempio "VS1" non significa che il diamante ha un carbone nero che sta lì in mezzo e che vi farà fare una brutta figura, ma è un qualcosa che difficilmente riuscireste a vedere con una lente da orafo.
Parliamo adesso di una delle caratteristiche più rilevanti: Il Colore.
Intanto va precisato che quando un diamante viene detto "bianco" non significa che ha un colore effettivamente bianco, come il latte o la panna per fare un esempio, per bianco viene intesa la trasparenza del diamante. Più un diamante è "bianco" più è alto il suo valore. La scala della colorazione dei diamanti parte dalla lettera D e arriva alla lettera Z. Riportiamo di seguito una tabella per una più semplice comprensione:
Colore D = Bianco eccezionale superiore. Massimo nella scala dei bianchi, il più costoso di tutti.
Colore E = Bianco eccezionale
Colore F = Bianco extra superiore
Colore G = Bianco extra
Colore H = Bianco
Colore I = Bianco leggermente sfumato
La altre colorazioni fino alla Z si avvicinano sempre di più al giallo.
Parliamo adesso del Taglio. Per quanto riguarda questa caratteristica prendiamo come riferimento il famoso taglio brillante, che è quello più commerciato.
Il taglio è la caratteristica meno in vista del diamante, ma è invece decisamente importante. E' infatti grazie alle proporzioni del taglio, alla rifinitura e alla precisione dello stesso che un diamante è più o meno luminoso e proporzionato. I diamanti risplendono, brillano e "luccicano" grazie alla luce che penetra al suo interno e che uscendo provoca quella lucentezza così pregiata. Vi piacerebbe avere un diamante che non brilla o che brilla poco? Sicuramente no. Quindi anche questa caratteristica è fondamentale, non basta che un diamante sia D con purezza IF, se non ha delle proporzioni giuste, risulterebbe "smorto". Ovviamente i diamanti con taglio migliore valgono di più. I diamanti con proporzioni del taglio migliori vengono certificati come Excellent, Very good e Good. Sotto la proporzione Good è sempre meglio non scendere.
Dopo queste lunghe ma fondamentali descrizioni vi ringraziamo per la vostra lettura e vi invitiamo a scriverci all'indirizzo di posta elettronica info@anelli.it nel caso aveste delle domande a riguardo. 